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Gli amori impossibilli...
Quelli rimasti in sospeso, quelli interrotti, vissuti a metà, desiderati in silenzio.
Gli amori a un passo da un bacio.
Le passioni mai consumate.
Ecco... quegli amori lì... ti rimangono addosso. Infilati in un sogno, in una canzone che non riesci ad ascoltare, in un brivido che ti attraversa.
Gli amori impossibili sono emozioni senza tempo, un angolo segretissimo di noi dove il cuore batte così forte da farci sentire immensamente vivi.
Ci son tre modi per vedere le stelle il primo alzando lo suardo a cielo il secondo a Bologna per le feste natalizie il terzo una martellata sulle dita :-)
Abbiamo fatto l'amore così tante volte con le parole, con le risate, con i pensieri, condividendo l'anima e il cuore, che l'amore dei corpi è quasi un di più, chiude il cerchio, ma è un amore tra i tanti.
Due corpi abbracciati non saranno mai uno dentro l'altro tanto quanto due anime che si riconoscono e vivono del più prezioso degli incontri…
Lasciarti per sparire,
per essere il tuo cielo dove guardi
senza rimorsi, avere il tuo rimpianto,
la tua memoria, le tue mani vuote...
Forse è più dolce piangermi che avermi.
Alfonso Gatto
Ci sono sere come queste in cui mi piacerebbe averti qui con me… vicino a me.
Sul divano o a preparare la cena. Nulla di eclatante o speciale… qualche sprazzo di normalità mista a intimità.
Sono convinta staremmo bene insieme.
Con le luci soffuse..
La musica nell’aria, una bottiglia di vino buono.
Senza l’ansia del tempo.
Immagino, a occhi chiusi, questo spazio impossibile di vita condivisa e sorrido.
Sorrido perché siamo belli insieme, anche in un mondo immaginato che la vita ci impedisce di condividere. Sorrido perché, negli amori “impossibili”, c’è tanta poesia che dovrebbe insegnare parecchio a chi - nell’abitudine di gesti ripetuti - si è dimenticato la bellezza infinita di “essere due”.
Ho imparato che si voltano pagine, che si chiudono libri, che non si può conservare tutto, che a volte il passato è davvero passato senza ritorno.
Non è triste come pensavo, a volte è necessario.
...bisogna essere leggeri per volare alto
È uno di quei giorni che, se mi chiedi come sto, mi viene da piangere.
Succede.
Succede magari quando non si sta proprio bene e ci si sente un po’ più soli.
Succede quando ti aspetti delle attenzioni che non arrivano o quando vorresti essere coccolato e, invece, ti devi coccolare da solo.
Non sempre amarsi basta.
Ogni tanto essere amati aiuta.
E te ne accorgi di più quando non sei in formissima e ti viene da piangere per tutto o per nulla.
È uno di quei giorni che, se mi chiedi come sto, mi viene da piangere…
..e se me lo chiedi piango con te.
Tu sei il mio amore e la mia disperazione.
Tu sei la mia follia e la mia saggezza.
E sei tutti i luoghi in cui non sono stato
e che mi chiamano da tutti gli angoli del mondo.
Tu sei queste sei righe
cui devo limitarmi per non gridare.
Henrik Nordbrandt